"Era troppo comodo fare una parodia. Molti miei colleghi le fanno, così le cose sbagliate posso sembrare volute.  Invece fare un film trash facendolo sembrare involontario non solo è più difficile ma anche più rischioso. Ancora oggi, quelli che non mi conoscono pensano che il regista di questo film sia un inetto incapace e quelli che mi conoscono attraverso gli altri film, i documentari e i videoclip pensano che non sia stato io a dirigerlo ma un mio sostituto. Invece ho voluto proprio girare un film con una storia sgangherata e con personaggi inetti, effetti splatter, belle donne e sexploitation a go-go, insomma tutto ciò che caratterizzava un film di questo tipo negli anni Settanta. Pensate che nonostante la didascalia iniziale della seconda edizione, dove spiego le mie intenzioni, parte del pubblico, forse abituata al piattume della tv di oggi, non riesce ancora a comprendere la cosa".
"Roberto Deri, una persona squisita come poche che nel film interpreta Padre Alvise"
"La Toscana è la mia regione preferita. Per girare questo film sono andato a cercare gli stessi posti di un vecchio sceneggiato Rai che amo moltissimo: Ritratto di Donna Velata del 1975 interpretato dal mitico Nino Castelnuovo, Daria Nicolodi e Luciana Negrini per la regia di Flaminio Bollini"
"Katia Andrews, una delle più belle donne che abbia mai incontrato"
"Per girare la scena finale del film, Katia Andrews è stata immobile per 8 ore consecutive così da permettere all'effettista di fare il make-up. In montaggio la sequenza durerà solo pochi secondi"
"I protagonisti del film hanno capito immediatamente quello che volevo fare ma in certe occasioni rimanevano comunque meravigliati per come li spingevo verso una recitazione grossolana e spesso fuori luogo dalle situazioni rappresentate. Ma il cinema che volevo omaggiare era così"
"Ci siamo divertiti molto a girare questo film perchè lasciava spazio all'improvvisazione e all'assurdo, quindi c'era un clima molto rilassato. Le sere, dopo la fine delle riprese, le passavamo nelle migliori trattorie della Toscana"
"La prima edizione uscì solamente in videocassetta nel 2001, oggi rarissima perchè presentava un montaggio differente"