ANNA PALCO - NATA PER IL TEATRO

INTERVISTA

1. Anna, come è nata la passione per la recitazione?


La mia passione risale alla mia infanzia, si può dire che mentre le mie amichette giocavano con le bambole, io, benché amassi le bambole, avevo già in mente quello che volevo fare: recitare. Uno dei miei giochi preferiti era scrivere sceneggiature, creare costumi e interpretare un ruolo, assegnandone altri alle mie compagne, di cui curavo la regia. Volenti o nolenti dovevano recitare. Poverine, se volevano giocare con me dovevano per forza adeguarsi al mio modo di divertirmi e se non erano per me convincenti le riprendevo. A parte questo lato comico della vicenda, ricordo che anche solo recitare una poesia in classe a scuola era per me un piacere.
Nel mondo dell'arte dovevo entrarci per forza, anche se in punta di piedi perché, nonostante le mie attitudini marcatamente artistiche (mi piaceva la musica, la danza, la pittura, la recitazione...) non sono mai stata da ragazza spronata a seguire le mie passioni.

2. Quando hai cominciato?


Ho iniziato a fare l'attrice da adulta, prima come attrice di teatro, poi di cinema.
Il mio debutto in un teatro vero è stato molto emozionante e difficilmente lo dimenticherò. Si trattava di un genere che non avevo mai fatto prima, un musical molto noto, 'Mamma mia', dove recitavo, cantavo, ballavo ed ero la protagonista. Il teatro ha un suo fascino che non ha confronti; l'emozione che si prova già prima di salire su palco, la gioia di condividere con gli altri attori quei momenti, la tensione dietro le quinte, la preparazione e l'attesa nei camerini..alla fine gli applausi che arrivano al cuore e che danno il senso a tanto lavoro preparatorio. Anche il cinema trasmette emozioni, ma in maniera diversa, il rapporto col pubblico non è diretto, il riscontro si può avere solo dopo che il film è stato ultimato e proiettato al cinema o tv.

3. Preferisci il cinema o il teatro?


Sinceramente è difficile per me esprimere una preferenza, credo che non riesca a dedicarmi ad una sola forma d'arte senza sentire nostalgia dell'altra. Così passo da un lavoro cinematografico ad uno spettacolo teatrale e viceversa.

4. Come hai conosciuto Roger Fratter?


Ho conosciuto Roger Fratter tramite una prestigiosa produzione di Milano, che mi aveva messo in contatto con lui perché stava cercando un'attrice per il suo film intitolato 'Sono tutte stupende le mie amiche'. Quella è stata la mia prima esperienza con questo regista/attore, interpretavo il ruolo di una vedova pazzerellona e Roger rappresentava la mia ultima conquista... la scena  è stata girata vicino a un cimitero, ma risulta  particolarmente divertente. Mi sono sentita subito a mio agio a lavorare con Roger Fratter, un vero talento e molto professionale.


5. Quale è il film che ti ha dato maggiori soddisfazioni?

Il film che mi ha dato in assoluto la maggiore soddisfazione è stato 'Femminilità (in)corporea' dove ho potuto esprimermi di più essendo la protagonista. Girare quel film è stato emozionante, sia per le situazioni, sia per le ambientazioni. Tutto quello che è stato girato sul set è stato vissuto con estrema naturalezza, grazie alla maestria di  Roger  che  riesce a dare la giusta carica alle sue attrici. Sono molto contenta dei giudizi più che lusinghieri che critici cinematografici e altri del settore hanno espresso in merito al film e alla mia interpretazione.

6. Che mi puoi raccontare del successivo "Donne di marmo per uomini di latta"?


In 'Donne di marmo', che è uscito nel 2016, ho avuto una partecipazione straordinaria, con un ruolo secondario, in quanto, per i miei molteplici impegni, non potevo assicurare la mia presenza durante tutte le riprese del  film. Tuttavia, anche in questo caso, Roger ha avuto fiducia in me e mi ha voluto offrire questa opportunità.

7. Con quali altri registi hai avuto occasione di lavorare?


A parte Roger Fratter, ho lavorato con Gianni Ansaldi (alcuni cortometraggi) e Giorgio Molteni. Recentemente ho collaborato anche con altra regista emergente, Gloria Dea, che mi  ha affidato il doppiaggio di un'attrice in un film che è appena stato presentato al Festival del Cinema di Reggio Calabria.
Per il prossimo futuro ho parecchi progetti, tra cui una web serie, per la quale inizierò le riprese nel mese di aprile; un film storico che verrà probabilmente girato in Toscana; un altro film con Roger Fratter (di cui non conosco ancora il soggetto) e un film con una grossa produzione che sarà girato la prossima estate, ma di cui non anticipo alcunchè per pura scaramanzia. Diciamo che i progetti non mancano, così  pure la mia passione. Il mio desiderio è di continuare a recitare sia per il teatro, sia per il cinema. Soprattutto vorrei proseguire anche l'attività di doppiatrice che è sempre stato il mio sogno nel cassetto da quando ero ragazza, chissà che da 'grande' non riesca finalmente a dare sfogo anche a questa mia vena artistica.