BEATA WALEWSKA - QUANDO L'AGGRESSIVITA' E' DONNA

INTERVISTA

1. Beata, come sei entrata nel mondo dello spettacolo?

Per gioco (ride), comunque come fotomodella, ho fatto qualche lavoro... grazie a questo ho conosciuto gente del cinema. Ho quindi frequentato per un anno una scuola di recitazione.


2. Quale è il genere cinematografico che preferisci?

In un certo senso due estremi: la commedia e l'horror, il primo è molto più difficile perchè non è semplice riuscire a fare ridere il pubblico. Per quanto riguarda l'horror invece prediligo quelli sulle case infestate e quelli che raccontano fatti reali veramente accaduti. Horror psicologici soprattutto.

3.Ti è nata da bambina questa "vocazione"?

Si, ma non l'ho mai presa sul serio. Oggi invece che lo faccio concretamente devo ammetterlo... mi sto divertendo molto. Uno dei miei obbiettivi sarà quello di cambiare sempre il tipo di personaggio che interpreterò. Quello che vedo spesso in Italia è la tendenza a ripetersi, a far fare all'attore sempre le stesse caratterizzazioni.

4. Fino ad oggi che cosa hai fatto?

Dopo vari videoclip sono stata notata da Roger Fratter che  ha voluto subito farmi un provino.  E' rimasto molto soddisfatto del risultato e infatti subito dopo mi ha proposto di girare un videoclip promozionale. La prima piccola interpretazione in un suo film invece l'ho avuta in "Sono tutte stupende le mie amiche", una commedia divertente e singolare, dove io interpreto una ragazza polacca fuori di testa. Sono molto soddisfatta di quella scena, breve ma molto realistica, girata in presa diretta.

La grande occasione è arrivata dopo con il film "I due killers", Roger mi ha proposto addirittura di fare la protagonista accanto a William Carrera. In questo lavoro vengo purtroppo doppiata perchè ovviamente, essendo straniera,  la mia pronuncia non è perfetta... ma va bene lo stesso. Il film è quasi ultimato. Successivamente ho interpretato il ruolo di una segretaria nel film "Donne di marmo per uomini di latta" appena uscito in dvd per le edizioni Fogliocinema e in questo preciso momento sto girando un cortometraggio horror del quale non posso assolutamente dire nulla. Possiamo dirlo che questa intervista la state facendo proprio sul set in un momento di pausa? (ride).

Quindi hai  comunque fatto molte cose con Roger. Secondo te, al di là che evidentemente è soddisfatto del tuo lavoro, perchè ti ha scelto come protagonista nel ruolo di una killer?

Credo soprattutto per il mio aspetto un pò aggressivo, per il mio fisico atletico e soprattutto per l'energia, la forza che emano. Anche per la mia serietà professionale, lui è uno che guarda molto questa cosa... e poi mi ha detto perchè gli piaccio molto quando sono arrabbiata (ride)! La cosa principale comunque è che crede in me, altrimenti non mi avrebbe proprosto il ruolo di protagonista. Questa è una cosa molto bella e importante.

Come ti trovi con i tuoi colleghi?

Bene, tieni presente che nel cinema indipendente non c'è quella competizione e quell'arrivismo che trovi nel cinema ufficiale. In particolare nei "set" di Roger ci sono tutti i suoi amici, professionisti certo, ma soprattutto amici e persone in sintonia con lui. Inoltre ritengo Roger una persona veramente capace, questo mi rassicura molto... in passato ho incontrato tanti millantatori che dicevano di essere quello che non erano.

Hai avuto difficoltà particolari qualche volta sul set?

Solo in una cosa, quando dovevo recitare in primo piano e non avevo l'attore con il quale devo interloquire davanti a me. Mi spiego meglio: a volte nelle scene si girano diversi ciak, campo lungo, campo medio e campo stretto; quando si rifanno alcuni "pezzi" e l'attore che dovrei avere davanti non c'è più, magari perchè se ne è andato a rifare il trucco, allora mi trovo costretta a fare uno sforzo in più... perchè mi sento meno spontanea. Questo accade soprattutto nei piani di ascolto e negli inserti. Comunque più si fa esperienza e più si diventa bravi.

Che opinione hai del mondo dello spettacolo?

Sono passata attraverso esperienze negative, soprattutto ai casting, tante parole e poi... nulla, tranne in un paio casi che mi hanno portato poi a fare dei lavori concreti. In uno di questi dovevo ballare e in giuria sono rimasti talmente soddisfatti che dopo due mesi ho fatto da testimonial per una linea di biancheria intima.

Come vedi il tuo futuro da attrice?

Non dipende da me... devo innanzitutto piacere al pubblico. Bisogna vedere... a me piacerebbe fare tanto altro ovviamente. Ci vuole molta fortuna in questo settore e incontrare le persone giuste al momento giusto.

Beata, ti senti più portata per i ruoli comici o per i ruoli drammatici?

Non l'ho ancora capito... dipende dai personaggi che devo interpretare. Credo di essere più portata per ruoli aggressivi, anche fisicamente aggressivi... scene forti, di forte impatto emotivo. So anche piangere a comando... e Roger ha sfruttato più volte questa mia capacità (ride).

Un personaggio che ti piacerebbe interpretare?

Una pazza furiosa! Che passa da momenti di calma a follia pura... in storie chessò... tipo che rientrando a casa trovo il marito con un altra e lo uccido! (ride), roba thriller o addirittura horror come puoi intuire... (ride)

Infatti nel film in cui faccio la killer mi sono divertita molto proprio perchè potevo interpretare un personaggio che doveva esprimere molti stati d'animo. Andra, la killer protagonista, deve vendicare la morte del fratello...quindi in una trama di questo tipo ho potuto esprimere sofferenza (interiore e fisica), rabbia, malinconia, tristezza e molto altro ancora.