SAMANTHA JAMESON - LA DARK LADY PER ECCELLENZA

INTERVISTA

1. Samantha quando hai cominciato ad amare il cinema?

In realtà io ho sempre amato il teatro, già ai tempi della scuola superiore perchè durante il quinto anno venne una compagnia teatrale a farci dei corsi, io ero molto appassionata di storia e letteratura, la professoressa di italiano vide in me delle doti anche come attrice e mi spronò in tal senso. Da lì ho scoperto come si creava uno spettacolo teatrale e questo mi ha appassionò molto.

2. Tu debutti nei film di Roger con un piccolo ruolo in "Sete da vampira", cosa ricordi di quell'esperienza?

Ricordo che quando Roger mi fece vedere alcune riprese del film che stava girando rimasi molto colpita dalla protagonista Elisabetta Principe, azzecatissima nel ruolo della vampira... quindi il mio primo pensiero è stato che Roger Fratter fosse bravo a scegliere gli attori per i suoi film. In quel periodo avevo ripreso a studiare teatro e fui davvero felice che Roger mi propose anche solo una piccola parte. Una grande emozione ed una cosa che anche successivamente ho sempre trovato sui set di Roger: ognuno veniva con la propria passione, con le proprie competenze e cercava di dare il massimo, di creare qualcosa di concreto.

3. Come hai conosciuto Roger e che impressione ti ha fatto la prima volta?

La prima volta non è stata positiva,  Io, Maurizio Quarta e Mara Leoni siamo andati a casa sua e ho visto sto tipo cicciottello in giacca e cravatta ed ho pensato: "che borghesotto insignificante"! (ride)... poi ho cambiato idea frequentandolo... infatti lui mi dice ancora oggi che all'epoca io con lui ero muta! (ride)... poi col tempo mi sono molto affezionata a lui, col tempo ho colto la sua essenza e gli ho voluto molto bene.

4. Quindi non ti ha proposto subito di recitare in un suo film...

No no, a quel primo incontro ci ha mostrato solo i suoi cortometraggi western e d'azione... che realizzava con dei suoi amici, era il 1997 credo...

5. Cosa ricordi del cortometraggio "Snuff" a cui hai preso parte?

La prima sera di riprese Roger arriva con una questa sua amica attrice, Irene Giordano, noto subito che è alta e ha due grandi tette (ride)... lo dico con affetto perchè oggi è una delle mie più grandi amiche... (ride), l'adoro Irene... ma quando l'ho vista arrivare sul set, così disinibita nelle scene in topless... io sono rimasta traumatizzata perchè per me era la prima volta... per carità sapevo che Roger metteva spesso delle scene di nudo nei suoi film e quindi ero anche preparata... però c'è da dire che all'epoca ero un pò gelosa, anche perchè questa sconosciuta faceva una scena erotica con Maurizio Quarta che era il mio compagno di allora.

6. "Snuff" è stato il banco di prova per il secondo lungometraggio di Roger "Anabolyzer" dove tu sei la protagonista principale.

Esatto, nel frattempo si era formata un'amicizia tra tutti i membri del gruppo. Roger mi diceva che ero adatta al personaggio e che potevo tentare... io nel frattempo stavo studiando teatro e quindi mi applicavo seriamente... a lui comunque piacevo come attrice, soprattutto il mio sguardo, all'epoca poi ero così dark... lo sono anche adesso (ride)... e quindi ero adatta al personaggio che Roger aveva in testa. Mi ha dato una grande fiducia e responsabilità... era un film molto parlato e quindi mi sono dovuta seriamente applicare... anche nelle scene di nudo che fino a quel momento non avevo mai fatto, dovevo spogliarmi anche di fronte alla troupe... insomma mi sono impegnata molto...

7. Avevi fiducia in lui...

Sicuramente, mi sono  sempre sentita  protetta e tutelata a livello d'immagine... infatti così è stato grazie alla cura e all'eleganza delle sue riprese... poi mi sono impegnata  molto anche per sbloccarmi, era una occasione di vincere alcuni miei tabù... recitare e interpretare ruoli diversi e lontani da se stessi può arricchirti molto psicologicamente. Io sono stata sempre una persona appassionata e con la voglia di imparare cose nuove, su quel set c'erano persone più avanti di me come esperienze di vita e quindi è stata una vera occasione. Ne ho approfittato perchè c'erano le persone giuste.

8. Quindi hai vinto anche la timidezza?

Io sono sempre stata timida ma ho sempre voluto conoscere gente nuova, gente diversa da me. Sui set di Roger c'era un via vai di artisti che mi stimolava molto, spesso persone che vedevo solo una volta, magari perchè recitavano solo un piccolo ruolo... ma conoscerele era sempre interessante e uno stimolo a crescere... a confrontarmi con loro, inoltre per me fare un film era come giocare da bambini, c'è chi entra, chi esce... solo che questo avveniva tra adulti... L'idea è sempre quella che ho detto prima, vedere tanta gente coinvolta in un progetto comune (e non per andare al bar e raccontare due cavolate) è stato molto stimolante e appagante.

Flesh evil (2002)

9. Tra le tante scene "forti" in quel film ce n'è una in particolare molto disturbante, quella dell'incubo sotto la doccia.

Quella è una delle scene più vomitevoli che abbia mai visto e girato... pesante, pesante... l'ho rivista recentemente e l'ho trovata davvero disturbante...  però quelle erano le idee di Maurizio Quarta. Roger credo che si sia assoggettato a queste cose terribili (ride)... Maurizio voleva fare delle cose ancora peggiori che Roger gli censurava e infatti litigavano spesso per questo. Anche per me erano cose terribili ma per Maurizio non erano mai abbastanza, quindi sono il risultato di un compromesso tra le idee di Maurizio sempre più estreme e Roger che lo accontentava perchè comunque l'idea di base era quella... ma cercava sempre di avere una certa coerenza con la trama.


10. Raccontaci qualcosa dei tuoi partner, Carlo Girelli per esempio.

Carlo Girelli era, e lo è ancora oggi, un grandissimo amico di Roger ed era appena stato il protagonista di "Sete da vampira", mi sono trovata bene a lavorare con lui, proprio un attore navigato, un vero professionista, non sbagliava una battuta, non sbagliava una faccia... molto preciso e sempre con un atteggiamento carino. Anche nelle scene d'amore con lui mi sono trovata benissimo, un ragazzo che non ti metteva mai a disagio... anche nelle scene in cui ci si doveva toccare, baciare... sempre con eleganza e un rispetto che hanno solo i veri professionisti.

11. E dopo quella prima impressione negativa poi come sei diventata una grande amica di Irene Giordano?

E' difficile ricordare come e quando... non è avvenuto nel corso del film ma dopo... nel corso degli anni... si siamo diventate amiche già sul set, perchè stavamo molto tempo insieme,ricordo le cene alla sera con tutta la troupe per esempio,  ma la vera amicizia si è consolidata dopo... E' stato un periodo indimenticabile e tutte le persone che ne hanno fanno parte, anche quelle che oggi non vedo quasi più come Carlo Girelli e Omar Shanay, in realtà per me sono molto importanti e sono a loro molto affezionata.

12. Sai dirmi qualcosa di una scena tagliata tra te e Irene girata in palestra? 

Si una scena un pò osè, un sogno che poi non è stata più inserita nel film. Non ricordo granchè, mi sembra che io vengo uccisa da Irene e poi ricordo lei con la faccia decomposta... era un incubo mi pare.

13. E' vero che le prime sequenze sono state girate in inglese?

Si è vero, una fatica... dover studiare tutto il copione in inglese. Ma dopo pochi giorni di riprese Roger per fortuna ha lasciato perdere ed ha preferito concentrarsi più sulla recitazione.

14. Il personaggio che interpreti nel film (Monica) è molto violento.

Si, ho preso anche qualche lezione di kung-fu da Omar Shanay per la scena in cui meno i due clienti della palestra. Monica era un personaggio fuori di testa, infatti Roger mi regalava spesso dei primi e primissimi piani per evidenziare la follia che si nascondeva in lei. Io non sono mai stata così aggressiva nella vita reale ma mentre recitavo ho dovuto comunque tirare fuori la rabbia ricordando frustrazioni e rabbie interiori del mio passato.

15. Ti ha divertito molto fare un personaggio così estremo?

Certamente, moltissimo. Tieni presente che Monica comunque è sia una carnefice che una vittima, fondamentalmente una ingenua, viene ingannata per amore e alla fine, in quella scena che urla di disperazione, può fare anche tenerezza. Una scena in cui dovevo ridere e piangere contemporaneamente, bella quella scena.

16. Cosa hai pensato quando hai visto per la prima volta proiettato "Anabolyzer"?

Ero molto soddisfatta secondo la preparazione che avevo in quel momento, grazie anche a Roger che ha curato le riprese e montato personalmente il film scegliendo le parti migliori. Io però stavo ancora studiando e qundo ho visto il prodotto avevo da ridire su tutta la mia interpretazione, vedevo difetti dappertutto... tranne nella scena finale di cui parlavamo prima. Tante mie espressioni erano troppo cariche, però è anche vero che Roger le voleva così, in fondo stavamo girando un film splatter, con personaggi fumettistici e poco approfonditi psicologicamente.

17. Quale è la scena di "Anabolyzer" che ti ha divertito di più girare?

Sicuramente tutta la scena finale, molto divertente con molta azione e poi... la mia ultima inquadratura, la risata finale... mi piace moltissimo. L'ho vissuta intensamente, mi veniva da piangere veramente.

18. Se Roger era così contento di te perchè non ti ha chiamata per il successivo "Abraxas - Riti segreti dall'oltretomba"?

Perchè quello sono andati a girarlo in Toscana e io non ci potevo andare (ride). Scherzo... non me l'ha nemmeno chiesto... in realtà penso che Roger volesse fare un altro film con Irene, la sua attrice feticcio... la sua prefrita (ride). Sono andati a S. Gimignano in bella compagnia e si sono fatti pure una vacanza... questa è la verità (ride).

19. Non può essere che Roger non ti abbia considerato per un film più leggero e ironico come "Abraxas"?

Mah può essere, io non sono la classica simpaticona... ho questo aspetto cupo e serioso all'inizio... poi mi apro e tiro fuori tutta la mia allegria, però può essere che la mia fisicità non fosse adatta ad un film del genere.

20. E' vero che Roger è un pò stronzo sul set? Così almeno hai dato intendere in una vecchia intervista...

Ora non ricordo che ho detto (ride) ... se penso a lui, anche quando si arrabbiava, mi viene da ridere... non riesco a ricordarlo antipatico e stronzo. Si è vero che a volte aveva degli scatti e urlava come un nevrotico... ma io lo ricordo comunque simpatico.

21. Hai ricordi di Brandon Wilde? Protagonista di "Abraxas" che però aveva un piccolo ruolo anche in "Anabolyzer"?

Bel ragazzo, alto, moro. Non ho avuto modo di conoscerlo granchè ma lo ricordo simpatico... e anche molto bravo se devo essere sincera. Si impegnava molto ed era molto serio professionalmente. In "Anabolyzer" fa una scena con un'altra mia amica, Mara Leoni, una scena molto realistica dove lui la stupra selvaggiamente e poi la uccide.

22. Ma sul set di "Abraxas" eri presente?

All'epoca ero la fidanzata dell'effettista (Maurizio Quarta) e quindi ho dato una mano in quel senso, ho avuto modo di conoscere alcuni degli interpreti e qualche volta anadavo a vedere quando giravano gli effetti speciali. Per esempio mi ricordo di Katia Andrews che interpretava la Sacerdotessa Nera, la ricordo molto bella e simpatica.

23. Poi ti propongono "Flesh Evil - Il male nella carne" dove torni come coprotagonista.

Esatto, infatti si tratta di un film cupo, un horror d'atmosfera, quindi probabilmente ero molto adatta (ride)... faccio una delle protagoniste negative... Mary Ann mi pare si chiamasse il mio personaggio. In un certo senso ero la rivale di Vera Wright, la vera protagonista del film. Mary Ann contrariamente alla Monica di "Anabolyzer" era un personaggio più sfumato, meno esasperato... Roger sapeva che avevo ripreso teatro e quindi mi disse proprio "voglio vederi adesso, con un personaggio più complesso..."

24. Ed quindi hai accettato questa seconda sfida...

Mi è piaciuto molto di più girare questo secondo film e sono anche molto più contenta del risultato. Nel frattempo col teatro avevo anche acquisito un metodo... infatti in "Flesh Evil" mi piaccio molto di più, sia fisicamente che come interpretazione... sicuramente.

25. Quindi ti è piaciuto molto girare un altro horror...

Un giorno eri in una casa, il giorno dopo in un'altra... con gente sempre diversa... tutto molto stimolante e appagante... certamente.

26. Sai dirci qualcosa di Roxy Osbourne? Un'attrice misteriosa che appare solo in questo film di Roger.

Si una ragazza molto particolare... avevamo molto feeling, c'era qualcosa di ancestrale che ci accomunava... era una cosa reciproca e strana. Mi ero molto legata e affezionata a questa ragazza, in poco tempo... ci assomigliavamo pure fisicamente, come tipo di donna intendo. Infatti non ho avuto la minima difficoltà a girare quella scena particolare con lei, la scena del bacio sul divano nero tanto per intenderci.

27. E Vera Wright invece?
Evanescente... spumeggiante... mi piaceva moltissimo... mi trasmetteva quella leggerezza che non riuscivo ad avere io. Sembrava che volasse... Se con Roxy avevo trovato un'assonanza, ero infatti sicura che era più o meno come me, con Vera percepivo una certa leggerezza che in fondo le invidiavo... almeno... la mia percezione di lei era così. Era proprio il mio opposto... e gli opposti quasi sempre  si attraggono.

28. Torneresti a recitare in un film di Roger?

Sicuramente, soprattutto da quando non fa più solo film horror. In realtà Roger ha sempre fatto quello che un artista dovrebbe sempre fare: seguire il suo cuore. Ha sempre fatto quello che il suo animo, il suo cervello si è sentito di fare in quel momento. Comunque con lui mi piacerebbe fare un film drammatico.